RUPAUL’S DRAG RACE 12 – Non si rideva così da tante edizioni


Le ultime stagioni di “RuPaul’s Drag Race” non mi sono piaciute molto: lo show si era fatto noiosetto e le concorrenti non mi facevano impazzire. Se, durante l’11esima stagione, ho finito per annoiarmi pure negli episodi dello “Snatch Game”, la faccenda è seria.

Infatti non le ho seguite per intero, ma solo le puntate le cui premesse mi interessavano.

Ho cominciato a temere per la stagione prossima, ma ho letto commenti super positivi, quindi l’ho provata a seguire per intero.

Ho fatto bene. Penso sia la stagione più bella e divertente dai tempi della sesta stagione.

Con tutto che una delle concorrenti è stata squalificata per molestie e il finale è stato registrato da remoto perché era proprio il periodo di prima ondata del Covid-19, questa stagione è stata magistrale e le concorrenti sono state fenomenali.


Senza spoilerare i piazzamenti delle queen (per gli spoiler c’è una sezione a parte), parliamo un po’ delle colorate concorrenti di questa nuova edizione.

Da sinistra, abbiamo:

  • Jan Sport (nello show è solo Jan), super appassionata di musical, tiene una voce da far paura ed è più effervescente di una Ferrarelle scossa con violenza. Sa essere moooolto competitiva…anche troppo.
  • Widow Von’Du, coattissima, velenosa, piena di sorprese. Sembra una villain, ma è soltanto super tosta. Rappa meglio di molti nostri artisti contemporanei.
  • Rock M.Sakura, l’erede di Trixie Mattel e Kim Chi, le queen con un trucco molto stile “anime kawaii”. Adorabile, strampalata ed energica.
  • Gigi Goode, la fashion queen dell’edizione. Tra cosplay e riferimenti culturali, ogni volta presenta costumi molto elaborati.
  • Heidi ‘N Closet, folle e comica. Mi ricorda molto Adore Delano: dove sbaglia nei look, compensa con il carisma. I suoi confessionali sono oro puro.
  • Brita Filter, anche lei amante di Broadway e super competitiva. Se sentite dire nell’ombra “Sono la queen di New York”, è sicuramente lei. Il suo perenne sorrisone spalancato mette allegria. Attenti, però, a non mettervela contro…
  • Nicky Doll, la prima queen français del reality. Super fashion e sarcastica, anche lei regala confessionali esilaranti.
  • Crystal Methyd, la queen che ogni volta presenta un trucco super elaborato. Ha anche una personalità super folle. Una sorpresa continua. Verrà, però, ricordata per essere la queen che ha conquistato RuPaul grazie alla sua capigliatura anni ’80.
  • Jackie Cox, la prima queen persiana del reality. Simpaticissima e piena di argomenti da raccontare, senza trattenersi, però, dal lanciare le classiche frecciatine shady.
  • Sherry Pie, comedy queen molto sarcastica, ma meno simpatica umanamente, visto che ha sempre da ridire su qualcuno. Spoiler: è lei la squalificata. Ble.
  • Dahlia Sin, altra fashion queen, ma molto più monotona di Gigi: parla solo di look, sexy, fashion, look, fashion, sexy. Posso essere sincero? Non è nemmeno la più sofisticata del cast.
  • Aiden Zhane, spooky queen amante dell’horror. Si potrebbe pensare che sia l’erede di Sharon Needles, vincitrice della quarta stagione. Pff…ne ha ancora di cereali sottomarca da mangiare per arrivare ai livelli di Sharon.
  • Jaida Essence Hall, altra queen che punta molto sul look, ma almeno ha anche un sacco di personalità: è stronza e sa di esserlo, fa ridere con i suoi confessionali e ha una parlantina che ascolterei per ore.

A differenza di molte delle stagioni passate, tutte le queen riescono a farsi riconoscere, anche le prime eliminate. Le concorrenti che arrivano nelle fasi più avanzate della competizione dimostrano di avere moltissimi talenti, tanto che RuPaul stessa ammetterà, in una puntata, di non aver visto un gruppo così talentuoso da anni.

Non posso che essere d’accordo: le queen riescono a brillare nei loro campi, che siano più specializzate nella commedia o nell’estetica.

Anche la squallida Sherry Pie, alla fine, ha mostrato di aver talento.

A completare il cast ci sono i giudici delle sfide, presieduti, ovviamente, da RuPaul.

Devo dire di aver visto una RuPaul molto più coinvolta, rispetto alle ultime stagioni, in cui sembrava abbastanza svogliata. Forse sarà il suo innamoramento per i capelli di Crystal.

Gli altri giudici fissi sono rimasti invariati: il comico Ross Mathews, l’attore amante della moda Carson Kressley e la cantante Michelle Visage.

Ross è sempre meno divertente e più banale; Carson, senza essere nato comico, mi fa sorridere molto di più perché è pazzo scatenato. Michelle non delude mai: coattissima, bella schietta, ma sempre iconica, soprattutto quando ride.

Ci sono anche molti giudici ospiti. Penso di aver visto molti più nomi importanti in questa stagione che nelle ultime passate: il primo episodio ha Nicki Minaj (molto più simpatica di quanto immaginassi), poi appaiono un’icona degli anni ’80, Chaka Kahn, la fantastica Daisy Ridley dell’ultima saga di “Star Wars”, ma soprattutto vediamo, in tutto il suo splendore, il mitico Jeff Goldblum di “Jurassic Park”.


Ogni concorrente porta una sua storia personale, che siano confronti tra due culture (Jackie con il suo essere canadese-iranico) oppure il punto di vista di una persona non americana (Nicki, giunta dalla Francia con furore), oppure racconti di un’infanzia traumatica (Rock). Grazie a queste storie, possiamo vedere oltre il personaggio drag queen.

Questa stagione, rispetto a molte altre, è molto amichevole e rappresenta un gruppo che sa essere molto unito e non sempre pronto a criticarsi. Ci sono rivalità molto forti, ma niente a che vedere con la cattiveria di queen passate. Questo clima positivo, secondo me, ha contribuito a rendere la stagione molto più piacevole e godibile.

Le sfide sono molto divertenti e creative, secondo me: c’è una bella unione tra puntate più incentrate sulla moda oppure altre più performative.

Grazie al cielo, lo “Snatch Game” è stupendo. Ho riso come non mai.

Anche i lip sync sono di livello altissimo, a parte un paio di eccezioni.

Decisamente una stagione a 360° gradi.


La 12esima stagione di “RuPaul’s Drag Race” ha riacceso il mio interesse nel reality, dopo l’ultima stagione noiosissima.

I concorrenti sono tutti validi e le sfide mi hanno tenuto coinvolto per tutto il tempo, grazie all’elevato fattore divertimento.

In questi mesi sta venendo trasmessa la 13esima stagione. Preferisco aspettare che venga trasmessa per intero, prima di vedermela, ma intanto cerco di farmi un’idea sulla sua qualità tramite i commenti online…sperando di non beccare troppi spoiler.

RedNerd Andrea

2 pensieri riguardo “RUPAUL’S DRAG RACE 12 – Non si rideva così da tante edizioni

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